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“sintomi di tvu barbonaggine.
il burqa non burqa è nostro amico, entrerà a far parte della storia dell’hard misticheggianza.
si creano bolle di vibrazioni positive e si denotano i volatili poe con poca saturazione.
ciaina prog. “
rimembro la scena, mattinata al parco con il caldino timido tipico primaverile. Che bello. Mi piace sia quello che il tempo cacca autunnale, credo di preferire il tempo cacca autunnale e conseguente freddo gelido con annessa umidità. Non che mi piaccia l’umidità, povera frangetta, mi piace che si sentono le goccioline.
Perchè quel posto isola, crea bolle spazio temporali, in piena città. Vedi il verde e il mondo diventa silenzioso. Poi ci sono contenitori di vita sì, ma tutti rapiti dalle bolle.
Denotare volatili Poe casuali è davvero mistico. Sopratutto con poca saturazione, non molto capita, ma comunque poca saturazione. Era bello.
Ora invece potrei visualizzare segnali stradali.
Odoro di deodorante ed è inevitabile che io pensi al fatto che amo il tempo cacca autunnale perchè posso farmi una doccia e/o bagno avvertendo comunque la sensazione di fresco e pulito per più di tre minuti.
Perchè alla gente piace l’estate? A me non piace puzzare, d’estate ogni involucro umano tende alla maleodoranza.
“oggi sei arrivata con gli occhi piccolissimi, barcollando e con la felpa coi funghi… sì cioè è un po’ allusiva la cosa..”
effettivamente sembravo sopraffatta da sostanze varie ed eventuali, in realtà ero sotto l’effetto di quel potente farmaco che viene comunemente chiamato tachipirina che stava disperatamente cercando di far cadere il regime del nemico, il raffreddore. C’era una complicanza però, erano le otto di mattina e si era appena concluso un genocidio di fazzoletti a suon di germi.
“ma cazzo eri seria l’anno scorso..”
sì perchè adesso il mio essere necessita di libertà ergo do spazio alla mia coglionaggine. Il punto è che ci sono giorni in cui non la controllo. Ma sarà che non vedevo quell’essere a me caro da troppo tempo e queste cose mi esaltano. Sarà che boh cazzo ne so io.
Piuttosto ho appena conseguito un diploma in declinazioni inutili del VERBO porcospino. Non scendo nei dettagli anche perchè credo freghi a pochi.
Io parlo, io prendo per il culo il mondo, io con la frangettina bonsai che sfida la gravità. Ma io posso., non si sa bene perchè ma io posso.
Ora sto scrivendo attraverso il mio alterego esaltato psicolabile e irrequieto che vorrebbe essere ancora lì con gente a caso, gente rimasta sotto che stranamente migra verso un posto civile e pacato come il geriatrico. Noi che credevamo di aver smuccato l’amico cameriere e invece, dopo lunghi ragionamenti, siamo arrivati alla conclusione che è lui che ci ha smuccato. Piezz’e'merd!
No però riguardo la gente a caso la cosa è strana. Tipo persone che organizzano tendopoli sotto i ponti e il giorno dopo arrivano con la faccia sfregiata.. mh. Perchè non avete passato pasquetta con questa gente.. perchè non avete passato pasquetta con ** e un tamburo..perchè vi siete persi il laivv di ** “umbala umbala eeeeeee”
perchè io non so com’è successo che sono finita a south park con sta gente. Poi non capisco perchè adesso li vedo ogni giorno.. è la mia frangetta bonsai che attira sarde.
CIOP.
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par de cojoni
Last Chance Disco non è che mi piacciua poi così molto tanto un po’.
Sarà che Living With a Tiger laaaaiv zpacca tutto, o forse era la birra londinese? Sarà che l’ho ascoltato ancora poco. Sarà che sono ancora infognata con l’altro cd. Bà
C’è da dire che volevo vedere un film ma nessuno mi ispira. C’è da dire che voglio solo far funzionare il mio emisfero destro e sopprimere il sinistro.
Dovrei fare descrittiva causa compito imminente ma non ho un minimo cazzo tanto comunque mi incasino quindi amen, io non progetterò nulla di così complicato nella mia vita.
Che traccia è questa? se fossi in giornata sì mi esalterebbe troppo. Per la cronaca è di last chance disco, manco finito di dire. Ma n’importa.
Morfeo rapiscimi.
Tornando a descrittiva, io riesco a fare storte anche le perpendicolari, riesco a non far combaciare le prime tre linee del disegno, figuriamoci quanti problemi non ho a erigere una croce sopra un rettangolo con ogni braccio di altezza diversa, massì, è immediato il procedimento, le linee sono poche e il disegno finale (mio) risulta decisamente pulito e poco fantasioso nelle misure.Io ci metto del mio anche nei disegni di descrittiva, aggiungo un millimetro qui, uno lì e alla fine tutto combacia, una rivisitazione creativa di un ribaltamento di una sedia, ad esempio.
Già mi sto gustando la sensazione di “ah, aggiungendo centimetri il disegno viene bene!”. Non sono cose da far fare ad una persona poco attenta e rigorosa come la sottoscritta. Anche in disegno geometrico avevo problemi, come prendevo la matita il foglio diventava un cesso fotonico e puntualmente passavo quelle 3/4 ore a rompere a quel povero cristo del mio compagno di banco strategico chiedendogli se mi diceva che linee dovevo tirare.
La situazione è ancora quella solo che il mio compagno di classe strategico è cambiato ed è geloso del suo sapere. Io dico, non ti ho chiesto l’invenzione del secolo, ti chiedo solo di farmi prendere un sei, io non progetterò nulla nella mia vita, le case cadrebbero se le facessi io, io non ti ruberò il posto alla facoltà di architettura, io non userò mai più quella formula di fisica nella mia vita, io, tre minuti dopo che me l’hai detta non me la ricordo già più. Allora cosa ti costa, sapendo con chi hai a che fare, dirmi che linea devo tirare? Io ti offro l’intero stock di pacchetti di sfizzy delle macchinette in cambio.
Dato che le condizioni non sembrano favorevoli, devo trovare una strategia, che potrebbe essere quella di vedermi un film o leggermi un libro pensando che domani avrò due belle ore di creatività, noncurante del mondo. Ho passato ben cinque minuti della mia vita a scrivere questo post e ora, finchè non cadrò vittima della notte non so cosa fare, guarderò l’orologio dicendo “37!” “38!” “45!”. Odio i momenti così.
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sento parlare il mio orecchio sinistro come si sente il mare nelle conchiglie.
Ho la sonnolenza da momento “oh”, temo di non riuscire a spiegare il momento “oh” adesso ma va bene. Si sappia solamente che è una bella cosa e che va assecondato nella stragrande maggioranza dei casi, alle volte invece si cerca disperatamente di combatterlo ma senza molti risultati, almeno io non l’ho mai sconfitto del tutto.
Proprio un momento “oh” maligno mi ha portato a diffidare, molto probabilmente senza motivo ma resta il fatto che ora diffido dalle imitazioni.
Ok è tutto il contrario di tutto. L’importante è che capisco io.
Se una persona sana di mente mi vedesse ora cercherebbe in qualsiasi modo di staccarmi la spina.
Meno male che la respirazione non la dirigo (sì dirigo, mi piaceva la parola) io altrimenti credo che potrei involontariamente provocarmi un mh, come si chiama, quella cosa che rimani sen’aria. Boh quella.
Vado ad asciugarmi i capelli, tutto contro l’influenza (suina, ovvio)
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Tendenzialmente preferisco gli uomini debolucci, cioè quelli a cui sembra di far male (!) però dobbiamo anche dire che le spalle e la possenza del signor R hanno un certo effetto sull’unico ormone che ho. Sarà che è la violenza mentale che attizza il mio povero ormone, e forse è proprio per questo che è in letargo, poverino. Sono un po’ al contrario io, ma non scendo nei dettagli perchè mi sto autocensurando. Ho un determinato livello di “voglia di mangiare” che in realtà non è fame ma è solo “chiudiamo la mattinata” perchè per me è strana sta cosa. Cioè, ormai mi sono svegliata e potrei svolgere normali attività dato che ho recuperato da un pezzo le mie facoltà psichiche e fisiche però finchè per il mondo non è finita la mattinata che si conclude tendenzialmente con il prano io non faccio nulla. Mi ero ripromessa di studiare stamane ma non l’ho fatto perchè mancava poco al pranzo, che in realtà non è vero ma la mia mente mi diceva che era così e che non valeva la pena di alzarmi, lavarmi e prendere il libro per sprecare le energie accumulate per un’ora sola e poi chiudere tutto all’arrivo della fauna casereccia, quindi, dopo pranzo mi metto a studiare. L’importanza del pranzo nella mia vita. Anche se non amo mangiare, sono la prima a dire che se potessi mi nutrirei volentieri via flebo, sopratutto per alimenti come la verdura e dire che stimo i vegetariani, ma io non sopporto la consistenza di quella cosa verde. Confido nel fatto che sto cambiando gusti alimentari, tipo da piccola non riuscivo a mangiare il cocco e adesso lo amo. Succederà così anche con la verdura! Voglio gli omogeneizzati. Voglio mangiare pappette!
Comunque, Girl Anacronism mi sta distraendo quindi stoppo.
EDIT DELLE 19.15
Ecco adesso ho voglia di disegnare ma devo reprimere questa voglia per dedicare anima e corpo a Baudelaire & friends. Non che mi dispiaccia ma adesso volevo disegnare, uno di quei disegni belli, cioè non una rappresentazione di Bart Simpson o Peter Griffin o Gesù Cristo. Perchè sto imparando a fare ritratti ma posso seguire il mio autocorso (sì perchè faccio da sola, sono un’inutile autodidatta che si cimenta in campi inesplorati e oscuri) una volta ogni venti giorni circa. Cosa volevo dire?
Comunque ora potrei parlare dei poeti maledetti come prima parlavo di zio Paperone (nevvero). Ho appena tolto lo sguardo dl libro dopo ore di devozione ai mei cari poeti e sono talmente stordita dal decadentismo che non riesco nemeno a ricordarmi le canzoni con cui la mia mente sta flirtando in questo periodo, mi dicono che va bene.
Io non sono abituata perchè solitamente studio quei 15 minuti e poi basta, confidando nelle mie facoltà di “rigirare la frittata” direttamente durante l’interrogazione. Sta volta non sò cosa mi è successo, faccio cose che non ho mai fatto senza rendermi bene conto di quello che faccio. Vivo per inerzia, un qualcosa di superiore mi possiede, si è impadronito della mia vita. Potrei non esserne del tutto scontenta dato che per certi aspetti è postivo, quindi, caro demone, resta con me. Ora mi sono ricordata una canzone fissa dell’ultimo periodo e ora la metto. Anzi ora smetto di scrivere eresie.
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ho avuto solo un momento energetico, ovvero quando guidavo e mentre guidavo ho avuto un momento di panico da “mi è morta la macchina ad uno stop mezzo in salita cazzo ho una macchina dietro” poi, finito l’attimo di panico mi sono tranquillizzata ma ho mancato l’uscita della superstrada obbligandomi così a fare un’altro pezzo. In realtà era il mio inconscio che voleva farmelo fare. Ma non importa, ho riportato me e il signor genitore sano e salvo fino al cimitero (non l’ho fatto apposta). Resta il fatto che ho vissuto questo giorno del signore (vedi sindrome domenicale) con bassi livelli di voglia di vivere. Perchè se non voglio fare nulla in realtà non ho voglia di vivere. Ho guardato la tv just for fun senza rendermi conto di ciò che guardavo tanto è che non saprei nemmeno dire a che rete televisiva ho aumentato l’audience e di conseguenza i guadagni. Potremmo quindi dire che oggi ho contribuito all’obesità di migliaia di persone se consideriamo il fatto che con i soldi che questa rete si fa grazie agli ascolti, promuoverà altri programmi che costringeranno persone con poca vita sociale a sedersi sul divano invece di fare qualcosa di costruttivo. Sono, quindi, anche io sulla via dell’obesità? Forse Schopenhauer mi avrebbe detto che il realtà la mia volontà di vivere si manifesta nel non voler vivere, quindi per risolvere il mio prblema esistenziale cosa dovrei fare? Ricercare il nirvana… sono sulla via del nirvana? Questo è in contrasto con l’obesità però, ma siccome non mi ricordo bene questa cosa del nirvana e non voglio scrivere merdate evito di scriverle anche se le sto pensando. Quindi, la mia volontà di vivere in realtà esiste, crediamoci. Comunque Schopenhauer mi sta simpatico. Mi sta simpatico anche il super libro con tutti i racconti di Poe che ho comprato ieri tant’è che credo mi rileggerò “The premature burial” continuando a pensare che quell’uomo era un genio.